mercoledì 23 febbraio 2011

Gheddafi assassino, solidarietà con il popolo libico. E cacciamo anche i complici del colonnello

La rivolta del popolo libico conferma l'ondata di sollevazioni cui abbiamo assistito nel nord Africa. Una mobilitazione spontanea, stanca di regimi infami e sanguinosi, pressata dalla crisi economica e dalle politiche liberiste imposte con la complicità dei governi occidentali. La complicità italiana, in particolare, è del tutto evidente nel caso della Libia il cui governo è stato finora spalleggiato e coccolato dai governi di Roma, di centrosinistra e di centrodestra - soprattutto per fare il "lavoro sporco" del controllo e della repressione dei migranti africani - fino ad arrivare al parossismo del governo Berlusconi che con Gheddafi ha intrattenuto rapporti personali e reverenziali francamente vergognosi.
La solidarietà al popolo libico, come ieri quella ai popoli tunisino, algerino, egiziano e poi a quello dello Yemen, del Bahrein o del Marocco da parte di Sinistra Critica è netta. Per questo abbiamo già aderito e partecipato alle varie manifestazioni indette dalla comunità libica in Italia come a Milano e Roma, e continueremo a farlo nei prossimi giorni.
L'assassino Gheddafi - che con i bombardamenti sui civili in piazza dimostra fino a che punto un potere in sfacelo può aggrapparsi alla violenza più cieca per difendere sé stesso - se ne deve andare e con lui tutta la cricca di potere che lo circonda a partire dalla sua famiglia. Per gli assassini compiuti in queste ore il dittatore libico deve essere processato e condannato. Una nuova era deve aprirsi per la Libia e il nord Africa, una fase fondata sulla partecipazione popolare e sulla democrazia diretta come in parte sta avvenendo in Tunisia con la formazione dei comitati in difesa della rivoluzione.
Ma insieme a Gheddafi se ne devono andare anche i suoi complici, obiettivamente complici in queste ore delle morti e degli assassini. Berlusconi deve andarsene, il suo appoggio al colonnello libico qualifica chiaramente la natura del suo governo. Serve una grande manifestazione popolare che richiami l'esempio offerto dai popoli dell'altra sponda del Mediterraneo, che rigetti le politiche della crisi e i tagli sociali e chieda con forza le dimissioni di Berlusconi e del suo governo.
L'assemblea dei movimenti sociali del Fsm di Dakar ha intanto deciso una giornata internazionale di sostegno alla rivolta araba e contro le guerre per domenica 20 marzo. Proponiamo a tutte le forze interessate a costruire un'iniziativa nazionale di trovarsi per discutere insieme un'iniziativa aperta e inclusiva.

Sinistra Critica - Organizzazione per la Sinistra Anticapitalista

martedì 8 febbraio 2011

E' uscito il nuovo numero di ERRE: "L'altra America"

Leggi il sommario dell'ultimo numero e sottoscrivi l'abbonamento! Chi ne volesse una copia per la provincia di Pisa può contattarci al nostro indirizzo e-mail sinistracritica.pisa@gmail.com


EDITORIALE
Dopo l'Irlanda, l'Europa al capolinea (Marco Bertorello e Danilo Corradi)

PRIMO PIANO
Dopo il 16 ottobre (Sergio Bellavita)
Autunno 2010: anatomia di un grande movimento sociale (Sophie Bèroud e Karel Yon)
Luoghi migranti (Felice Mometti)

FOCUS
L'incerta fase dell'America latina (Antonio Moscato)
Venezuela, Bolivia, Ecuador: il socialismo è ancora lontano (A.M.)
Il "lulismo" che vince ma non cambia il Brasile (Solange Cavalcante)
Cuba verso il congresso (A.M)

IDEEMEMORIE
Alla ricerca della classe perduta (Lidia Cirillo e Marco Bertorello)
Ricostruire a mani nude (intervista a Marco Revelli di Eugenia Foddai)

CORRISPONDENZE
Dopo la disfatta dei democratici (Against the current)
La mobilitazione delle donne in mezzo alla guerra del Congo (Nadia De Mond)

venerdì 24 dicembre 2010

Per salvare Rebeldìa

Appello "Per Salvare Rebeldia", sottoscritto da decine di associazioni e forze sociali e politiche pisane, al quale abbiamo aderito anche come Sinistra Critica.

Comitato d'accoglienza per l'arrivo dell'Ufficiale Giudiziario a Rebeldìa

Ci siamo riuniti martedì 21 dicembre in un'assemblea pubblica convocata dal Progetto Rebeldía, per discutere della situazione in cui si trovano le associazioni che operano attualmente negli spazi di via Battisti 51.
Il progetto Rebeldia è stato in questi anni uno spazio di dialogo, di cittadinanza attiva e di socialità unico per Pisa. Abbiamo partecipato e promosso iniziative in via Battisti, abbiamo discusso e litigato con le associazioni di Rebeldía, abbiamo portato loro la nostra esperienza e abbiamo imparato qualcosa: insomma, crediamo di aver promosso insieme a loro la crescita democratica di questa città.
Sappiamo che le 31 associazioni che lo compongono tentano da più di 4 anni una trattativa con le istituzioni per avere una sede stabile per le proprie attività. Attività che si caratterizzano per la loro gratuità e l'apertura verso la città, verso italiani e stranieri, studenti e residenti, giovani e anziani, sostituendosi, spesso, a una mancanza di servizi che gli enti pubblici dovrebbero fornire.
In un momento di crisi sociale così forte come quello attuale, in cui dal governo nazionale si risponde con metodi securitari e antidemocratici alle esigenze di un’intera generazione, verrebbe naturale aspettarsi da amministratori appartenenti a partiti di centro sinistra messaggi di altro tipo. La difesa e la valorizzazione di centinaia di giovani che hanno trovato modo di impegnarsi socialmente e politicamente nelle attività di Rebeldia, sarebbe di per sé un esempio e un segnale di cambiamento.
Invece il 28 dicembre l'ufficiale giudiziario darà avvio ad un percorso che potrebbe portare alla distruzione di un percorso che da anni arricchisce la città con un progetto aperto di cittadinanza attiva. Questa non sarebbe una scelta democratica, di partecipazione e nemmeno di lungimiranza politica: pare assurdo infatti che non si colga l'opportunità intrinseca che rappresenta un luogo di discussione e di crescita come Rebeldia. Se le istituzioni non sono capaci di avere il coraggio di difendere un bene comune, saremo noi a farlo, dal basso, e invitiamo tutti i cittadini a unirsi al nostro fianco.
Chiediamo a tutte le realtà che in questi anni sono state vicine al Progetto Rebeldia di aderire a questo appello e di diffondere l’appuntamento del 28 dicembre alle 11 in via Battisti 51, per difendere lo spazio sociale con le modalità colorate e di festa che hanno sempre caratterizzato le lotte del Progetto Rebeldia, facendo propria la proposta lanciata dalle associazioni: lo sgombero.....ce lo mangiamo a colazione!

mercoledì 15 dicembre 2010

Come a Londra, esplode una rabbia sociale. Serve una risposta politica

Roma, 14 dicembre 2010

La manifestazione odierna è stata imponente e piena di giovani, una generazione nuova che ha ormai capito che la crisi capitalistica in atto, non le consente di avere un futuro. Questa incertezza sulle proprie vite, le scene di compravendita e di corruzione andate in scena nel "palazzo" e che hanno permesso al governo di farla franca, l'idea fallimentare della "zona rossa" spiegano una dinamica di rabbia sociale che non è ascrivibile solo a gruppi organizzati. Per questo diciamo no ai tentativi di criminalizzare la protesta, gli studenti e la loro voglia di ribellarsi. Noi siamo con questa generazione, al di là di incidenti che possono essere evitati solo dalla fine delle zone rosse e da una politica più decente di questa.
In tutta Europa si sta diffondendo una dinamica di ribellione che mette in evidenza una crisi di sistema e che chiede anche una risposta politica oggi non presente nel panorama italiano e europeo.
Per questo saremo impegnati nelle mobilitazioni, a mani nude, e nella costruzione di una proposta anticapitalista per una nuova politica e una nuova forma di partecipazione.
Sinistra Critica

mercoledì 1 dicembre 2010

3 dicembre: "La crisi pagata dai giovani: forme di autorganizzazione a confronto"

VENERDI' 3 DICEMBRE ore 21,00
Polo didattico Carmignani - Piazza dei Cavalieri - Pisa

"Contro la precarietà del lavoro giovanile uniamo le lotte"

parliamone con

Giuseppe Saraceno
Rete dei Precari della Scuola - Pisa

Simone Selmi
RSU FIOM Piaggio - Pontedera

Claudia Cerase
Comitato di lotta per il diritto al lavoro - Livorno

Flavia D'Angeli
insegnante precaria e portavoce nazionale di Sinistra Critica


organizza
Associazione culturale Laboratorio per l'Alternativa
Per info: laboratorio.alternativa@gmail.com - 333 7235384
con il contributo dell'Azienda regionale per il DSU Toscana

venerdì 26 novembre 2010

Settimana di lotta straordinaria a Pisa e provincia: Università, scuole e operai in rivolta.

COMUNICATO STAMPA
Sinistra Critica esprime tutto il proprio appoggio alle varie mobilitazioni in corso a Pisa e provincia in corso in questa settimana. Queste lotte non sono solo relative al mondo della formazione ma anche a quello del lavoro e più in generale ribadiscono la necessità di una piena unità fra i soggetti che stanno pagando la crisi del capitalismo.
Soggetto trainante delle rivolte sono stati indubbiamente gli studenti universitari che da martedì stanno praticando forme di lotta del tutto giuste e necessarie per ribadire la propria opposizione al DDL Gelmini, dalle occupazioni nella gran parte delle Facoltà pisane ai cortei spontanei all'aereoporto, alle stazioni ed alla Torre di Pisa.

Ma anche le scuole medie superiori sono in rivolta, grazie alle mobilitazioni di centinaia di studenti: le scuole di Pisa sono autogestite dalla settimana scorsa, a Cascina giovedì i ragazzi del Pesenti hanno bloccato la Tosco-Romagnola, a Pontedera domani (sabato) ci sarà un corteo studentesco come culmine di una settimana di autogestioni.
Venendo al mondo del lavoro, oggi (venerdì) i lavoratori della Piaggio hanno attraversato in corteo il centro di Pontedera, bloccando il traffico per oltre un'ora e realizzando pure un comizio sui binari della stazione pontederese.

Sinistra Critica sostiene quindi fino in fondo la lotta degli studenti delle università in mobilitazione, delle scuole superiori e degli operai; siamo convinti che solo unendo ed estendendo tutte queste lotte, sarà possibile affossare definitivamente il berlusconismo e questo Governo in crisi, e soprattutto reclamare a gran voce che "le nostre vite valgono più dei loro profitti".

SINISTRA CRITICA
Organizzazione per la Sinistra anticapitalista

Coordinamento provinciale di Pisa

mercoledì 17 novembre 2010

Pisa, grande giornata di lotta nella scuola e nell'università, contro la Gelmini e contro la crisi

Pisa, 17 novembre 2010

Sinistra Critica esprime tutta la propria soddisfazione per la grande giornata di lotta che il mondo della scuola e dell'università hanno messo in campo oggi nella città di Pisa.
Il lungo corteo che ha attraversato tutto il centro cittadino, composto da ben oltre 3000 persone, è stato estremamente positivo perchè ha saputo riunire al proprio interno dagli studenti medi a quelli universitari, dai ricercatori precari agli insegnanti delle scuole medie, fino ai genitori con figli al seguito. Inoltre hanno portato la propria solidarietà a questa lotta anche alcuni operai, come ad esempio vari RSU della Piaggio oltre ad altri lavoratori di settori apparentemente lontani dal mondo della formazione.
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza anche alla giovane studentessa manganellata dalla Polizia mentre stava tentando di fare un'azione del tutto simbolica davanti alla sede di Confindustria.
Siamo inoltre senza esitazioni dalla parte delle centinaia di studenti universitari che alla fine del corteo, una volta raggiunta Piazza dei Cavalieri, hanno deciso di occupare il Polo Carmignani, nell'auspicio che possa essere l'inizio di una settimana di lotta in tutte le facoltà per ottenere il ritiro del DDL Gelmini.
La loro lotta è la nostra lotta.
Tutti uniti contro la crisi perchè le nostre vite valgono più dei loro profitti.

Sinistra Critica
Organizzazione per la Sinistra anticapitalista

coordinamento provinciale di Pisa